VALUTAZIONE RISCHIO MACCHINE: Come si fa?

Ogni macchina venduta all’interno dell’Unione Europea deve essere conforme alla normativa europea e può essere soggetta a più direttive. Comunemente le direttive cui è soggetta un macchinario sono:

Ciò comporta di valutare la rispondenza ai RESS delle varie direttive cui il prodotto deve essere conforme. Quindi per prima cosa bisogna individuare a cosa deve essere conforme.

Ogni direttiva prescrive dei Requisiti Essenziali di Sicurezza e Salute (RESS) cui il fabbricante deve attenersi.

Quindi la dichiarazione di Conformità e il manuale di Uso e Manutenzione devono essere scritti sulla base della valutazione del rischio. Non sempre troviamo manuali e dichiarazioni fatti secondo quanto prescritto.

Per dimostrare meglio la sicurezza della macchina si consiglia di applicare le norme UNI che prescrivono standard di sicurezza approvati.

Ad esempio:

  • UNI EN ISO 12100-1:2009 Sicurezza del macchinario – Concetti fondamentali, principi generali di progettazione – Parte 1: Terminologia di base, metodologia
  • UNI EN ISO 12100-2:2009 Sicurezza del macchinario – Concetti fondamentali, principi generali di progettazione – Parte 2: Principi tecnici
  • UNI EN ISO 14121-1:2007 Sicurezza del macchinario – Valutazione del Rischio – Parte 1: Principi
  • UNI EN ISO 60204-1:2006 Sicurezza del macchinario – Equipaggiamento elettrico delle macchine Parte 1: Regole generali
  • UNI EN ISO 13849:2008 Sicurezza del macchinario – Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza – Parte 1: Principi generali per la progettazione
  • UNI EN ISO 13850:2008 Sicurezza del macchinario – Arresto del macchinario – Arresto di emergenza – Principi di emergenza
  • UNI EN ISO 13857:2008 Sicurezza del macchinario – Distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori e inferiori
  • UNI EN ISO 349:2008 Sicurezza del macchinario – Spazi minimi per evitare lo schiacciamento di parti del corpo
  • UNI EN ISO 953:2009 Sicurezza del macchinario – Ripari – Requisiti generali per la progettazione e la costruzione di ripari fissi e mobili
  • UNI EN ISO 982:2009 Sicurezza del macchinario – Requisiti di sicurezza relativi a sistemi e loro componenti per trasmissioni oleoidrauliche e pneumatiche – Pneumatica
  • UNI EN ISO 1088:2008 Sicurezza del macchinario – Dispositivi di interblocco associato ai ripari – Principi di progettazione e di scelta

2011-06-28 15.05.50

VALUTAZIONE RISCHIO MACCHINE

Secondo la direttiva macchine 2006/42 ogni macchina deve avere un fascicolo tecnico ed un manuale di uso e manutenzione.

Spesso i nuovi clienti ci chiamano per completare il fasciolo tecnico con la valutazione del rischio.

La valutazione del rischio di un macchinario, qualsiasi esso sia, è meglio redarlo seguendo la norma UNI EN ISO 14121 che impone un metodo specifico di valutazione e di peso del rischio.

Inoltre nell’affrontare ogni singolo RES (requisito essenziale di sicurezza) è meglio affrontarlo appoggiandosi a normative tecniche che specifichino il peso da associare ad ogni rischio.

Facciamo un esempio:

Per valutare meglio il rischio di mancato funzionamento dei sistemi guida per la sicurezza della macchina applichiamo la norma UNI EN ISO 13849 che ci consente di pesare meglio il rischio del macchinario.

Ovviamente non tutti i macchinari necessitano la valutazione di questo rischio specifico, ma in alcuni casi è necessario farlo.
Tale valutazione non va consegnata al cliente, ma mantenuta in azienda. Va solo mostrata al magistrato se richiesto.
Per valutare meglio ogni singolo RES richiesto dalla direttiva macchine ci si può ricondurre a normative UNI che tutelino al meglio il fabbricante.

Persona autorizzata a costituire il Fascicolo Tecnico

Con la nuova direttiva macchine è nata la nuova figura: “persona autorizzata a costituire il Fascicolo Tecnico/Documentazione Tecnica Pertinente, che deve essere stabilità nella Comunità”, che deve essere riportartata nella Dichiarazione CE di Conformità di cui all’Allegato IIa e nella Dichiarazione di Incorporazione di quasi-macchine di cui all’Allegato IIb della Direttiva macchine 2006/42/CE.

Ciò comporta che nella dichiarazione di conformità rilasciata dal costruttore della macchina ci devono essere 2 nomi: il datore di lavoro e la persona autorizzata a costituire il fascicolo tecnico. Queste due persone possono coincidere, ma spesso incontriamo clienti che preferiscono delegare tale figura a noi. Ciò permette loro di tenere sempre aggiornato il loro fascicolo tecnico e la relativa dichiarazione di conformità.
Ciò inoltre permette ai fabbricanti non facenti parte dell’Unione Europea ed agli importatori di delegare tale funzione non più solo al mandatario presente nella Comunità Europea, ma anche a una persona competente sulle normativa europea.

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