Manuale di Istruzioni Incompleto? Mancano Usi del Macchinario prevedibili?

IL RISCHIO del MANUALE DI ISTRUZIONE INADEGUATO

NON CONDIVIDERE LE RESPONSABILITÀ COL CLIENTE UTILIZZATORE

 

 

Quando si progetta un macchinario o un impianto bisogna prevedere una modalità sicura, priva di rischi, per le operazioni di carico e scarico?

Effettivamente la norma EN 12100:2010 -relativa ai principi generali di progettazione e valutazione e riduzione del rischi- al paragrafo 5.4 comma a) prevede che siano valutati rischi dovuti all’alimentazione (feeding the machine) e allo scarico (removal of product from machine).

Quindi il costruttore si deve porre questo problema all’atto della progettazione del macchinario. Ma quanto è possibile questo concretamente? Come può essere certo che le operazioni da svolgere verranno eseguite in modo corretto?

Se ne vedono di tutti i colori su questo argomento.

Per caricare i pezzi dentro un macchinario (sto pensando concretamente a un forno) si possono utilizzare varie attrezzature in funzione del peso, delle dimensioni e dell’ingombro e della maneggiabilità, della frequenza dell’operazione.

Esempi se ne possono fare diversi.

In certi casi si usa il carroponte. Il materiale viene messo dentro un apposito contenitore e poi si movimenta agganciato al carroponte, con l’ausilio di un altro operatore per ottenere un corretto posizionamento nel macchinario. Si rende necessario per l’operatore ausiliario quindi avvicinarsi al carico sospeso, per imporgli la giusta direzione e lasciarlo appoggiato dove necessario. Questa operazione ovviamente non è corretta, perché espone l’operatore al rischio di caduta del carico, o di parte di esso, e così via.

In altri casi si usa il carrello elevatore. Questo può andar bene per operazioni normali se il carico può essere imbragato solidamente. Ma se il carico deve essere alzato sopra la testa dell’assistente, perché è necessario controllare bene il posizionamento anche in questo caso, il pericolo di caduta di materiali dall’alto sussiste ed è inacettabile.

Infine a volte se il contenitore, su cui vengono posizionati i materiali e che va posto nel macchinario, è di tipo ripiano alto o scaffalatura, si rende indispensabile per l’operatore usare una scala, e magari deve salire oltre i 2 metri. Lavoro in quota reso obbligatorio dalla progettazione del macchinario.

Quindi di chi è la responsabilità se succede un infortunio grave?

Chi chiama in causa il PM che fa le indagini?

Allora facciamoci qualche domanda:

  • l’utilizzatore, in fase di acquisto, ha approfondito questa questione col costruttore o col distributore? Ha applicato l’ALL. V del TU 81/08?
  • Cosa ha scritto in proposito il costruttore sul manuale di istruzioni? Rimane questa la cautela principale per proteggersi. Avvertenze fatte bene a volte sono risolutive.

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