Esempio Classificazione Riduttore Atex 99/4 – Lavaggio Metalli ATEX

Esempio Classificazione Riduttore Atex 99/4 – Lavaggio Metalli ATEX

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Un esempio di classificazione completa può essere riassunta nella seguente tabella. 

 

Gruppo I – Miniera
Group I – Mine

Gruppo II – Altre zone con atmosfera potenzialmente esplosiva
Group II – Other locations with potentially explosive atmospheres

Categoria
Category

M1

M2

1

2

3

Tipo di atmosfera
Type of
atmosphere

 

 

G

D

G

D

G

D

Zona
Zone

 

 

0

21

1

21

2

22

Protezione
riduttore
Gearbox
protection rating

 

 

 

 

C, K

C, K

C, K

C, K

Nel gruppo II, le apparecchiature sono classificate in 3 categorie in base al livello di protezione.

Livello di protezione Categoria Esigenza a livello di protezione Condizioni operative
Molto Alto 1 L’apparecchio non deve essere una fonte di combustione, anche in caso di guasto raro l’apparecchio rimane funzionante e alimentato elettricamente E’ utilizzabile in zona 20,21,22
Alto 2 l’apparecchio non deve essere una fonte di combustione, anche in caso di guasto frequente o di arresti improvvisi durante il funzionamento l’apparecchio rimane funzionante e alimentato elettricamente E’ utilizzabile in zona 20,21
Normale 3 l’apparecchio non deve essere una fonte di combustione durante il normale funzionamento l’apparecchio rimane funzionante e alimentato elettricamente E’ utilizzabile in zona 22

In Francia,ad esempio, il recepimento della Direttiva del 1999/92/CE definita direttiva «sociale», è stato trasferito nel diritto francese con il decreto n° 2002-1553 del 24 dicembre 2002.

Questo decreto impone al datore di lavore di valutare i rischi di esplosione, tenendo conto di:

    1. della probabilità che delle atmosfere esplosive possano presentarsi e persistere,
    2. della probabilità di comparsa di fonti di combustione,
    3. delle sostanze utilizzate,
    4. dei procedimenti e delle loro interazioni,
    5. dell’estensione delle conseguenze valutabili di un’esplosione

(Codice del Lavoro Art. R. 232-12-26).

  • Se il rischio esiste, il datore di lavoro deve prendere le misure tecniche e di organizzazione per impedire la formazione di atmosfere esplosive,altrimenti prevenire la loro combustione, oppure, in mancanza, ridurr egli effetti di esplosione per proteggere i lavoratori
    (Codice del Lavoro Art.R. 232-12-25).

Per potere fare questo, il datore di lavoro è tenuto di:

    1. Effettuare una valutazione dei rischi di esplosione,
    2. Garantire la sicurezza sul posto di lavoro
    3. Classificare gli spazi à rischio di esplosione (art. R. 232-12-28) e segnalarli,
    4. Installare le attrezzature corrispondenti appropriate agli spazi definiti,

– Prendere le misure di organizzazione idonee (formazione dei lavoratori,istruzioni scritte, autorizzazioni per effettuare dei lavori; Art. R. 232-12-27),

  • Stabilire un documento relativo ai rischi e che riprenda tutti questi punti e tenerlo aggiornato (R. 232-12-29).

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