Archivi categoria: Valutazione del Rischio UNI EN 12100

Retrofitting Macchinari Usati – Come mi proteggo?

Sempre più spesso ci chiamano per sistemare macchine usate, spesso troppo tardi quando qualcosa non ha funzionato.

E’ ovvio che volete aumentare la produttività del macchinario, noi vi consigliamo di pensare anche a proteggervi in caso di guai. Se la modificate pensateci.

Noi cerchiamo di divulgare il più possibile informazioni utili a chi vive nelle fabbriche come noi

Postiamo qui il video dei primi 4 minuti del nostro intervento tenuto nella zona industriale di Atessa.  Il contenuto dell’intervento non era destinato a tecnici della sicurezza, ma a utilizzatori di macchinari che non sanno cosa fare.

Lo scorso 8 luglio 2015 abbiamo partecipato ad un convegno come relatori per parlare di:
“Direttiva Macchine e Retrofitting dei Macchinari”

I relatori:
Ing. Claudio e Renato Delaini – DEDO Risorse di Milano
Ing. Rossano Cuppini – TUV Intercert di Reggio Emilia
Avv. Domenico Radice – Studio Legale Radice-Gagliardi di Milano

Noi continuiamo a sensibilizzare tutti perché siamo convinti che si può lavorare in sicurezza, senza rischiare di farsi male e senza per questo far decollare i costi di produzione.

Se volete vedere il resto dovete lasciare la vostra mail nel box qui nel menu a destra.

Ci scusiamo per la qualità di questo video.

Manuale di Istruzioni Incompleto? Mancano Usi del Macchinario prevedibili?

IL RISCHIO del MANUALE DI ISTRUZIONE INADEGUATO

NON CONDIVIDERE LE RESPONSABILITÀ COL CLIENTE UTILIZZATORE

 

 

Quando si progetta un macchinario o un impianto bisogna prevedere una modalità sicura, priva di rischi, per le operazioni di carico e scarico?

Effettivamente la norma EN 12100:2010 -relativa ai principi generali di progettazione e valutazione e riduzione del rischi- al paragrafo 5.4 comma a) prevede che siano valutati rischi dovuti all’alimentazione (feeding the machine) e allo scarico (removal of product from machine).

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Togliere Dispositivi di Protezione al Macchinario su richiesta del Cliente

Il Cliente ti chiede: Puoi togliermi quella protezione, è scomoda!

Una storia di due anni fa: ma che ci è molto servita.

Un capannone pieno di macchine soffiatrici. Ci aggiriamo intorno con curiosità mista da ammirazione. Tutto automatico, pochi operatori e tanti, tanti, PLC. Vediamo che le bottiglie per l’acqua minerale (o i flaconi per saponi, e così via) si possono fare così: la plastica in granulo viene raccolta, estrusa, e infilata dentro lo stampo opportuno. Qui viene data la forma mediante soffiaggio. Poi lo stampo si apre e con una lama vengono separate le parti e si genera lo scarto (materozza), che dovrebbe cadere in una zona dove si può raccogliere per riciclarlo poi.

Togliere Dispositivo Protezione

Tutto automatico certo, ma con un sacco di organi in movimento, di aree in temperatura, di zone pericolose. Tutto protetto? Certamente. Con interblocchi di affidabilità certificata, che non passano attraverso il PLC, dispositivi di protezioni e barriere fissi e mobili, e apparentemente tutte le norme armonizzate rispettate, vecchie e nuove: brevemente magari EN 13849 o EN 14119, con i rischi valutati con la EN 12100, eccetera.

Ma…: c’è un ma? Infatti: il cliente ha il problema che le macchine sono tante e devono andare sempre, dalle 6 alle 22 per tutti i giorni lavorativi. Quindi non bisogna fermarle mai, nemmeno per pulire.

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Fascicolo Tecnico e Certificazione CE delle Porte scorrevoli motorizzate

Dato che la funzione principale di una porta è di aprire o chiudere un’apertura, il movimento effettivo della porta può produrre situazioni pericolose per persone, merci e veicoli nelle vicinanze che per loro natura non possono essere completamente evitate in sede progettuale.
I possibili pericoli dipendono dalla condizione della porta e dal modo in cui la porta è utilizzata.

I pericoli più comuni che una porta motorizzata può portare sono i seguenti:

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Esempio scheda di valutazione del rischio – Marcatura CE macchina

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Scheda di Valutazione dei Rischi

Scheda di Valutazione:

Rischio ——-> Res
Determinazione dei limiti della macchina:
Descrizione del periodo ——-> Stima del rischio
Provvedimenti adottati ——–> Stima del rischio residuo
Gestione del rischio residuo

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I RIPARI: quando ci sono parti in movimento bisogna scegliere il riparo giusto. Con quale criterio?

I RIPARI: 

quando ci sono parti in movimento bisogna scegliere il riparo giusto. Con quale criterio?

Nella scelta dei ripari adatti devono essere considerate tutte le fasi e le situazioni della vita della macchina.

Ad esempio:

 l’accettabilità o meno del rischio che discende dal processo di valutazione del rischio;

 il normale funzionamento della macchina

Le situazioni di anomalia, guasto, manutenzione e cambio formato

 la natura e la frequenza dell’accesso alla zona pericolosa ( se necessario o meno)

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CE Macchine: Manipolazione dei sistemi di sicurezza e uso scorretto ragionevolmente prevedibile

prevedibile comportamentoPer evitare gli infortuni con macchine marcate CE si deve pensare bene alla Manipolazione dei sistemi di sicurezza e uso scorretto ragionevolmente prevedibile

CHI LO DEVE FARE: sia il fabbricante – sia l’utilizzatore

andiamo per ordine: il ruolo predominante è assegnato al fabbricante, che marca CE, ma non è esente anche l’utilizzatore.

Il fabbricante deve considerare nella progettazione le caratteristiche richieste per i ripari ed i dispositivi di protezione:

• devono essere di costruzione robusta,

• devono essere fissati solidamente

• non devono provocare pericoli supplementari,

• non devono essere facilmente elusi o resi inefficaci,

• devono essere situati ad una distanza sufficiente dalla zona   pericolosa,

• non devono limitare più del necessario l’osservazione del ciclo di lavoro,

e deve considerare quello che si chiama: Uso scorretto ragionevolmente prevedibile

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RESS ALL. I DIR. 2006/42/CE FENOMENI ELETTROSTATICI RESS: 1.5.2

nastro trasportatoreRESS ALL. I DIR. 2006/42/CE
FENOMENI ELETTROSTATICI RESS: 1.5.2

La parte elettrica della macchina è installata in conformità alla CEI EN 60204-1, in particolare è garantita e provata la messa a terra delle parti strutturali  conduttive dell’equipaggiamento elettrico e della macchina.
Sono installati dei dispositivi antistatici (spazzole antistatiche lineari in fibra di carbonio ) nei punti  di maggiore interesse

I dispositivi  antistatici nella posizione più vicina possibile a dove esiste il problema, mai sopra a cilindri.

Queste spazzole sono collegati alla terra della macchina, sono posizionate mantenendo l’estremità delle setole ad una distanza dal materiale variabile da 5 a 10mm dal prodotto stesso.

INDICAZIONI SUL MANUALE:
Si consiglia, in funzione del materiale lavorato ,l’adozione anche di sistemi integrativi per eliminazione dell’elettricità statica , ad esempio bare di ionizzazione.

 

 

Linea installata prima dell’obbligo della marcatura CE

macchinari vec

Linea installata prima dell’obbligo della marcatura CE

Essendo gia installata prima dell’entrata in vigore delle direttive comunitarie di prodotto, non è soggetta alla Direttiva Macchine, ma deve essere conforme all’allegato V del D.lgs. 81/2008, in modo da assicurare che la sicurezza sia stata mantenuta per tutto il ciclo di vita dell’impianto.

Se l’aggiunta o la sostituzione di una macchina non modifica in modo significativo le operazioni o la sicurezza del resto dell’insieme, non è necessaria la marcatura CE. Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza dell’intero insieme secondo le prescrizioni dell’allegato V gia citato.

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Marcatura CE: modifiche su impianti vecchi

modifiche impianti vecchiMarcatura CE: Interventi su impianti preesistenti

Le linee di produzione installate in un’azienda sono spesso soggette a modifiche, aggiunte, sostituzioni o miglioramenti delle prestazioni.

Mentre nel caso di linee nuove l’obbligo della marcatura CE è indiscusso, nel caso di interventi su linee gia esistenti, marcate CE o antecedenti alla marcatura, è necessario capire se e quando la modifica di un insieme gia esistente comporti l’apposizione o il rinnovo della marcatura.

Mentre nel caso di un insieme costituito ex novo la responsabilità è certamente dell’assemblatore, nel caso di modifica di un insieme preesistente, la responsabilità deve essere definita in sede di contratto tra assemblatore e committente.

Linea marcata CE

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