Archivi categoria: messa in servizio

Ricertificazione CE: Garanzia e assistenza di un macchinario linea di produzione

marcatura CE vecchio impiantoPer quanto riguarda la domanda:
In caso di ricertificazione CE di una macchina e/o di una linea di produzione, ci configuriamo come nuovi costruttori . Quali sono le responsabilità dal punto di vista della :
garanzia e assistenza, siamo dovuti a prestare questi due servizi anche su elementi della macchina su cui non abbiamo apportato modifiche? Limiti di vita della macchina
Dipende dal contratto che avete stipulato con il vostro cliente. Ricertificando la macchina rendete la macchina di nuovo conforme in relazione alle direttive europee vigenti, alle nuove norme di buona tecnica e alla normativa sui luoghi di lavoro vigente nello stato dove state lavorando. Ma questo non coinvolge in alcun modo gli obblighi di garanzia e manutenzione. Dipende dalla vostra dichiarazione di garanzia.
Dobbiamo ricordare la definizione di garanzia:
La nozione di garanzia legale riguarda la protezione giuridica dell’acquirente, in relazione alle anomalie dei beni acquistati. Questa protezione giuridica è resa obbligatoria dalla legge e non dipende dal contratto. La direttiva stabilisce il principio della conformità del bene al contratto.
La nozione di garanzia commerciale fa invece appello alla manifestazione di volontà di una persona, il garante, che si autoresponsabilizza per taluni difetti.
La garanzia commerciale viene meglio spiegata anche così:
 “qualsiasi impegno di un venditore o di un produttore nei confronti del consumatore, senza supplemento di costo, di rimborsare il prezzo pagato o di sostituire, riparare o avere altrimenti cura del bene se esso non corrisponde alle condizioni enunciate nella dichiarazione di garanzia o nella pubblicità che ad esso si riferisce”.

Marcatura CE: modifiche su impianti vecchi

modifiche impianti vecchiMarcatura CE: Interventi su impianti preesistenti

Le linee di produzione installate in un’azienda sono spesso soggette a modifiche, aggiunte, sostituzioni o miglioramenti delle prestazioni.

Mentre nel caso di linee nuove l’obbligo della marcatura CE è indiscusso, nel caso di interventi su linee gia esistenti, marcate CE o antecedenti alla marcatura, è necessario capire se e quando la modifica di un insieme gia esistente comporti l’apposizione o il rinnovo della marcatura.

Mentre nel caso di un insieme costituito ex novo la responsabilità è certamente dell’assemblatore, nel caso di modifica di un insieme preesistente, la responsabilità deve essere definita in sede di contratto tra assemblatore e committente.

Linea marcata CE

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Certificazione Linea Produzione CE 2006/42

vasca

Certificazione Linea CE realizzata con macchine nuove e quasi-macchine – Direttiva Macchine 2006/42

Linea nuova realizzata con macchine nuove e quasi-macchine

È generalmente costituita da macchine nuove, che devono essere singolarmente marcate CE, e/o da quasi-macchine da incorporare, nuove, corredate della dichiarazione di incorporazione di tipo B e delle Istruzioni per l’assemblaggio.

Per l’espletamento delle formalita prescritte dalla direttiva, l’assemblatore deve assicurarsi della disponibilita delle dichiarazioni di conformita e dei manuali di tutte le macchine (manuale di istruzioni) e quasi-macchine (istruzioni per l’assemblaggio) nuove da inserire nell’impianto.

Macchine nuove

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Immissione sul mercato e messa in servizio – 2006/42/CE

Immissione sul mercato e messa in servizio – 2006/42/CE

trecciatrice

  1. Ora tutte le macchine devono essere marcate CE, anche i componenti di sicurezza, i dispositivi amovibili di trasmissione meccanica, le funi, le catene e le cinghie.
  2. Le quasi-macchine non devono essere marcate CE.
  3. Se la Commissione ritiene che una norma armonizzata non soddisfi pienamente i requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute che disciplina, la Commissione può adottate misure che richiedano agli Stati membri di vietare o limitare l’immissione sul mercato di macchine con caratteristiche tecniche che presentano rischi dovuti alle lacune della norma o di assoggettare tali macchine a particolari condizioni.
  4. Se la Commissione ritiene giustificata una misura restrittiva adottata da uno Stato membro, la Commissione può adottare misure che richiedano agli Stati membri di vietare o limitare l’immissione sul mercato di macchine che presentano lo stesso rischio a causa delle loro caratteristiche tecniche o di assoggettare tali macchine a particolari condizioni.

Il cliente chiede Fascicolo tecnico e Valutazione del Rischio al fabbricante

Il cliente chiede Fascicolo tecnico e Valutazione del Rischio al fabbricante

Gli effetti della nuova direttiva macchine sulle perizie negli infortuni all’estero si stanno iniziando a sentire sempre di più.

La prima cosa da fare è prendere visione della situazione, sapere più possibile dell’infortunio o del perché della richiesta. L’ideale è muoversi e andare a vedere al più presto!!! La responsabilità è sia del datore di lavoro che ha comprato, accettato e usato la macchina, sia del fabbricante. 

Bisogna muoversi con attenzione e non dare informazioni che potrebbero poi danneggiarci in futuro. Bisogna evitare che l’organo di controllo venga influenzato dall’utilizzatore contro il fabbricante rovesciando su di lui le cause dell’evento.

Le regole vanno usate “al meglio” a seconda dei casi e non tutti i casi sono uguali. Copio qui sotto uno stralcio di una mail ricevuto in cui si evidenzia come la valutazione del rischio e il fascicolo tecnico possano fare la differenza in questi casi e non sempre la risposta è la stessa.

ricevo ora la richiesta di un nostro contatto in Austria che ha a sua volta ricevuto una richiesta da un nostro Cliente francese.

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uso scorretto dovuto all’elusione volontaria dei dispositivi di sicurezza.

Il Defeating: un uso scorretto dovuto all’elusione volontaria dei dispositivi di sicurezza.

Il Defeating: un uso scorretto dovuto all’elusione volontaria dei dispositivi di sicurezza.

Fabbricante e Datore di lavoro utilizzatore si pongono necessariamente il problema: di chi è la responsabilità in caso di infrotunio, specialnente con macchine e attrezzature di lavoro marcate CE?

In relazione all’interazione uomo-macchina nel mondo del lavoro e al problema della manomissione dei sistemi di sicurezza, è importante dare risposta ad alcuni quesiti:

– è possibile cogliere con precisione la differenza tra la manipolazione volontaria e “uso scorretto ragionevolmente prevedibile”?

– perché quasi sempre l’operatore è convinto che i dispositivi di protezione siano solo inutili ostacoli per il suo lavoro?

– può bastare la formazione e l’addestramento per eliminare questo rischio?

– cosa prevedono le norme armonizzate per la progettazione delle attrezzature di lavoro per questo rischio?

 

Varie azioni possono essere intraprese, soprattutto dal fabriccante. Già nella redazione del manuale delle istruzioni“il fabbricante dovrà tener conto di quanto è noto in merito ai possibili usi scorretti della macchina. Più il fabbricante fornisce informazioni sull’uso scorretto prevedibile all’utilizzatore, più quest’ultimo sarà responsabile delle scelte che effettuerà nella sua valutazione del rischio per prevenire i rischi associati”.

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Responsabilità sulla macchina: utilizzatore e costruttore

Responsabilità sulla macchina: utilizzatore e costruttore

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Devo dire, l’articolo citato non è molto chiaro: che fonte legale usa? Dovrebbe specificare meglio che la responsabilità sulla macchina (marca CE, dichiarazione di conformità etc.) è del costruttore, secondo la Direttiva 2006/42/CE e relativa trasposizione nazionale, mentre l’utilizzatore ha se mai responsabilità sull’installazione e uso, secondo le norme nazionali al rispetto. Sono ambiti distinti di responsabilità. Secondo me si fa un po’ di confusione, andrebbe precisato meglio.
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Macchine CE: Dichiarazione di Conformità – Responsabilità Datore di Lavoro

Macchine CE: Dichiarazione di Conformità – Responsabilità Datore di Lavoro

La Dichiarazione di Conformità rilasciata dal Fabbricante è la dichiarazione di rispondenza ai requisiti essenziali di sicurezza e rappresenta una dichiarazione estremamente vincolante per lo stesso.

Non si può però escludere in assoluto dalle responsabilità il Datore di lavoro se le macchine da lui utilizzate dovessero risultare difformi dalle disposizioni legislative vigenti in materia di sicurezza.

Per quanto riguarda le macchine CE è infatti importante, una volta constatata la inosservanza a delle norme di sicurezza, individuare se le carenze riscontrate possono essere definite come “palesi”(già manifeste in sede di utilizzo) o se le stesse si possono considerare “occulte” (ad esempio progettuali non riscontrabili da un esame visivo o dal normale uso della macchina).

Infatti, se le carenze so-no “palesi”o già manifeste in sede di utilizzo si prefigurano delle responsabilità del costruttore (o mandatario), del venditore e dell’utilizzatore (datore di lavoro).

Delega con poteri di spesa sulla sicurezza in fabbrica: che effetti ha?

Delega con poteri di spesa sulla sicurezza in fabbrica: che effetti ha?

Le responsabilità dell’imprenditore non sono delegabili. Nel caso in cui ci sia una delega con il potere di spesa,  di fronte all’autorità giudiziaria rispondono sia l’imprenditore, sia il dirigente delegato.

Qui sotto copiamo il testo della sentenza con cui la corte di Cassazione certifica quanto detto sopra.

Ricordiamo che ogni imprenditore è assicurato civilmente per gli infortuni sul lavoro tramite Inail, ma questa si può rivalere in caso di illecito penale. Buona parte del testo unico sulla sicurezza 81/08 ha effetti penali sull’imprenditore.


In un sistema che si fonda su un assetto che esclude la delegabilità di determinate funzioni in tema di sicurezza, e che comunque prevede un residuo obbligo di controllo da parte di coloro cui originariamente è attribuita la qualità di datore di lavoro,
non è ipotizzabile che residui un’area di irresponsabilità in base ad accordi, formali o meno che siano, o addirittura dedurre dall’inerzia un trasferimento di funzioni con efficacia giuridica escludente la responsabilità pervenendo al risultato di esonerare taluno dalla responsabilità penale in base ad un atto di autonomia privata [Cassazione sezione quarta penale – Sentenza n. 4981 del 6 febbraio 2004 (u.p. 5 dicembre 2003)

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Presunzione di Conformita Marcatura CE usando le norme Armonizzate HSE

Presunzione di Conformita Marcatura CE usando le norme Armonizzate HSE

2011-06-28 15.40.26

Prendiamo spunti dalla direttiva macchine e dalla direttiva giocattoli. Tutte le direttive europee seguono la stessa logica in quanto discendono dalla decisione europea 768/2008 e dal regolamento 765/2008 e 764/2008.Questa decisione fornisce la base con la quale le norme forniscono un livello di protezione garantito dal rispetto dei requisiti essenziali e le autorità nazionali sono responsabili per quanto concerne la sicurezza e la saluta dei consumatori.La finalità è garantire la sicurezza, ridurre il numero di prodotti presenti sul mercato non corrispondenti ai requisiti richiesti e migliorare la qualità del lavoro svolto dagli enti competenti in materia di verifica e certificazione di conformità.
La nuova normativa detta regole che non lasciano spazio a interpretazioni e pratiche diverse da quelle espressamente dichiarate e prevede un campo di applicazione esclusivo.L’obbligo di apporre la marcatura CE si estende a tutti i prodotti che rientrano nel campo di applicazione delle direttive che la prevedono e che sono destinati al mercato comunitario.  Tuttavia, le direttive possono escludere  alcuni prodotti che possono pertanto circolare liberamente purchè in possesso di dichiarazioni o certificazioni di conformità e mostrino le informazioni sul fabbricante.

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