Archivi categoria: Impianto Linea

Screenshot 2015-12-13 13.53.44

Vendere un impianto nuovo accettando di inserire una macchina usata, preesistente: si può fare?

Impianto nuovo con macchine usate: Si può fare?

Siamo sempre in giro per fabbriche, dei più svariati settori e spesso incontriamo questo problema.

Il tutto nasce da due esigenze che si scontrano: Quella di inserire un nuovo impianto e quella di Certificare la linea nuova composta di macchine nuove e vecchie.

Nasce quindi questa domanda.

Ma quindi… E’ possibile vendere un impianto nuovo, perfettamente a posto, accettando che contenga però una macchina usata?

La richiesta non è sempre pulita, di solito è un progetto in divenire che cambia con il mutare delle esigenze. “La fame vien mangiando”, e una commessa di un robot si trasforma nel Certificare un isola di assemblaggio.

Il cliente in questi casi chiede che la marcatura CE comprenda tutto l’impianto ovviamente.Cerca un modo per sistemare le cose una volta per tutte.

Alla domanda se si può fare la risposta è ovvia: dipende.

Cerchiamo quindi di fare chiarezza.

Ma quale scelta hai davanti a te?

La sicurezza al 100% non l’ho mai vista.
Di solito in queste trattative ci sono 3 scelte davanti a te:

  1. Non fai nulla e rimandi la soluzione, rischiando di perdere il lavoro.
  2. Ti prendi responsabilità non Tue e rischi più del dovuto pur di lavorare.
  3. Chiami un consulente esterno che fa da arbitro tra Te e il Tuo Cliente e sistema le carte in modo tale che le responsabilità sia ripartite nel modo giusto.

Spesso e volentieri in questa trattativa nasce anche lo scontro su quali protezioni mettere.

Spesso l’utilizzatore ne vuole una in meno per spendere meno e per lavorare meglio.

Le protezioni spaventano.

Continua a leggere

Manuale di Istruzioni Incompleto? Mancano Usi del Macchinario prevedibili?

IL RISCHIO del MANUALE DI ISTRUZIONE INADEGUATO

NON CONDIVIDERE LE RESPONSABILITÀ COL CLIENTE UTILIZZATORE

 

 

Quando si progetta un macchinario o un impianto bisogna prevedere una modalità sicura, priva di rischi, per le operazioni di carico e scarico?

Effettivamente la norma EN 12100:2010 -relativa ai principi generali di progettazione e valutazione e riduzione del rischi- al paragrafo 5.4 comma a) prevede che siano valutati rischi dovuti all’alimentazione (feeding the machine) e allo scarico (removal of product from machine).

Continua a leggere

Compri macchine usate non marcate CE e le rivendi in Italia

“…UN COMMERCIANTE ITALIANO ACQUISTA DELLE APPARECCHIATURE DALLA FILIALE ITALIANA DI UNA NOTA MULTINAZIONALE TEDESCA E POI SCOPRE CHE SONO PRIVE DI MARCATURA CE.”

macchinario vecchio

Protesta, contesta, si rifiuta di continuare a pagare. Però se ne è accorto tardi, è passato del tempo, troppo tempo.

Ma riceve una ingiunzione di pagamento ed il giudice non accetta la sua opposizione.

E allora? Chi ha ragione?

Continua a leggere

Recipienti a pressione – ordine operativo di costruzione di un recipiente in pressione:

Recipienti a pressione

 ordine operativo di costruzione di un recipiente in pressione :

  • dimensionamento/progetto/calcolo
  • ingegnerizzazione/procedure costruttive
  • certificazione

usando i Requisiti Essenziali per la Sicurezza della PED diciamo cosa si deve fare:

Continua a leggere

Certificazione CE Di Un Macchinario Usato – Preso In Svizzera

macchina tessileCERTIFICAZIONE CE DI UN MACCHINARIO USATO – PRESO IN SVIZZERA

Un recipiente in pressione, costruito in Italia ai primi anni ’90, è stato venduto in Svizzera.

A quei tempi esisteva l’ISPESL, e il costruttore del recipiente ha fatto tutte le carte necessarie in Italia. Ha fatto le carte che in quel momento erano previste dalle normative in vigore. Si tratta di vent’anni fa.

Un recipiente in pressione, però, a che serve? Ad essere assemblato con altri componenti per costituire una attrezzatura di lavoro. Per esempio una sterilizzatrice, una camera stagna, una autoclave, un reattore, un forno. A quel tempo la normativa era piuttosto approssimativa e gli adempimenti talvolta banali. E NON ESISTEVA ANCORA LA CERTIFICAZIONE CE.

Ora sono passati, appunto, vent’anni e –data la crisi- il recipiente diventa interessante per una ditta italiana, che lo vuole acquistare per utilizzarlo nella sua fabbrica.

A prima vista si può pensare che non ci siano problemi: tra la UE e la Svizzera esiste il mutuo riconoscimento: dal 2002 per tanti settori si legge che: “La Comunità e la Svizzera accettano reciprocamente i rapporti, i certificati, le autorizzazioni e i marchi di conformità rilasciati dagli organismi riconosciuti e le dichiarazioni di conformità del fabbricante … “ e questo vale anche per i recipienti in pressione.

Continua a leggere

Delega con poteri di spesa sulla sicurezza in fabbrica: che effetti ha?

Delega con poteri di spesa sulla sicurezza in fabbrica: che effetti ha?

Le responsabilità dell’imprenditore non sono delegabili. Nel caso in cui ci sia una delega con il potere di spesa,  di fronte all’autorità giudiziaria rispondono sia l’imprenditore, sia il dirigente delegato.

Qui sotto copiamo il testo della sentenza con cui la corte di Cassazione certifica quanto detto sopra.

Ricordiamo che ogni imprenditore è assicurato civilmente per gli infortuni sul lavoro tramite Inail, ma questa si può rivalere in caso di illecito penale. Buona parte del testo unico sulla sicurezza 81/08 ha effetti penali sull’imprenditore.


In un sistema che si fonda su un assetto che esclude la delegabilità di determinate funzioni in tema di sicurezza, e che comunque prevede un residuo obbligo di controllo da parte di coloro cui originariamente è attribuita la qualità di datore di lavoro,
non è ipotizzabile che residui un’area di irresponsabilità in base ad accordi, formali o meno che siano, o addirittura dedurre dall’inerzia un trasferimento di funzioni con efficacia giuridica escludente la responsabilità pervenendo al risultato di esonerare taluno dalla responsabilità penale in base ad un atto di autonomia privata [Cassazione sezione quarta penale – Sentenza n. 4981 del 6 febbraio 2004 (u.p. 5 dicembre 2003)

Continua a leggere

Messa in servizio e immissione sul mercato: differenze

MANUALE DI USO E MANUTENZIONE

Il manuale di uso e manutenzione del mio prodotto va consegnato al cliente e deve spiegare come utilizzare il prodotto in sicurezza, limitando i campi di uso e avvertendo dei possibili pericoli.

IMMISSIONE SUL MERCATO E MESSA IN SERVIZIO

messa in servizio

Spesso si fa confusione tra questi due situazioni. Vediamo di approfondire meglio.
Prendiamo dalla Direttiva Macchine:
Si intende per immissione sul mercato la prima messa a disposizione sul mercato dell’Unione europea, a titolo oneroso o gratuito, di una macchina o di un componente di sicurezza per la sua distribuzione o impiego.
Si considerano altresì messi sul mercato la macchina o il componente di sicurezza messa a disposizione dopo aver subito modifiche costruttive non rientranti nella ordinaria o straordinaria manutenzione.
Si intende per messa in servizio:

Continua a leggere

Riparazione o Ricondizionamento di una macchina – Marcatura CE

Riparazione di macchine

La riparazione o il ricondizionamento di una macchina senza che questa subisca modifiche costruttive non rientranti nella ordinaria o straordinaria manutenzione o che sia stata assoggettata a variazioni delle modalità di utilizzo non previste direttamente dal costruttore non rientra nell’ambito di applicazione della direttiva macchine ai sensi del D.Lgs. 17/2010.
Inoltre nel caso di riparazione o ricondizionamento di una macchina che non è oggetto di transazione commerciale — ovvero che non cambia proprietario — è responsabilità del proprietario della macchina verificarne la conformità ai requisiti legislativi ad essa applicabili.
In particolare se il proprietario della macchina è anche il datore di lavoro del luogo nel quale la macchina è in servizio, è assoggettato agli obblighi stabiliti dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. all’articolo 70 “Salvo quanto previsto al comma 2, le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto” e all’articolo 71 “Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all’articolo precedente, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie”.

Continua a leggere

Marcatura CE: Installatore e produttore di macchine – confusione dei ruoli e responsabilità tra cliente e fornitore

Marcatura CE: Installatore e produttore di macchine – confusione dei ruoli e responsabilità tra cliente e fornitore

I problemi di oggi del fornitore installatore di macchine

I fornitori e i fabbricanti di macchine e apparecchiature affrontano, per vendere al meglio, le condizioni e situazioni di fornitura le più differenti.

Le domande che ci pongono riguardano ad esempio come comportarsi per

·       la certificazione di macchine da loro fornite ma installate direttamente dal cliente – utilizzatore, e magari comunque collaudate da loro;

·       la certificazione di macchine da loro fornite ma collegate e installate direttamente dal cliente – utilizzatore, e magari comunque collaudate da loro

·       la certificazione di più macchine collegate tra di loro (di più fornitori) installate e collaudate sempre da loro,

·       la certificazione di macchine con componenti importanti per la sicurezza acquistati (altri fornitori) e installati da loro.

Continua a leggere

Impianti di alimentazione e direttiva macchine: che fare?

Applicabilità direttiva macchine a impianti di alimentazione

Gli impianti di alimentazione delle macchine — quali, ad esempio, gli impianti di alimentazione pneumatica, di vapore, ecc. — sono da considerarsi autonomi rispetto alle macchine che alimentano e quindi non formano con esse assiemi complessi ai quali si applica la direttiva macchine.

A questo proposito il commento al testo della direttiva 98/37/CE emesso dalla Commissione per la direttiva macchine della Comunità Europea riporta (tale commento non ha valore di legge, ma è comunque il riferimento più autorevole disponibile in materia):

67. Il secondo comma del paragrafo 2 precisa che “gli insiemi di macchine o le installazioni complesse sono macchine”. Per «installazioni complesse» s’intende un insieme di macchine, apparecchi e dispositivi che, per contribuire allo stesso risultato, di solito una stessa produzione, sono disposti e installati in modo tale da essere solidali nel funzionamento. Le installazioni complesse costituiscono pertanto un insieme coerente.

Continua a leggere