Archivi categoria: apparecchiatura

RESS rischio elettrico Direttiva Macchine: EN 60204

RESS rischio elettrico Direttiva Macchine: EN 60204

CONTATTO DI PERSONE CON ELEMENTI NORMALMENTE IN TENSIONE  (CONTATTO DIRETTO)
CONTATTO DI PERSONE CON ELEMENTI O CHE ENTRANO IN TENSIONE IN CASO DI GUASTO (CONTATTO INDIRETTO)

RESS 2006/42/CE: 1.1.2 1.2 1.5.1,  1.5.4 1.6.3, 1.6.4

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CORRETTO ACQUISTO MACCHINA E APPARECCHI ELETTRICI

CORRETTO ACQUISTO MACCHINA E APPARECCHI ELETTRICI

2014-03-24 13.42.02

Macchine o apparecchi elettrici nuovi

La legge obbliga il costruttore o il mandatario stabilito nella comunita europea ad immettere sul mercato le macchine provviste di marcatura CE.

Tutte le macchine o apparecchi elettrici nuovi che si intendono acquistare o acquisire gratuitamente devono essere muniti di marcatura CE e corredate dal libretto d’uso e dichiarazione di conformitaÌ€. La marcatura CE deve essere apposta sulla macchina o apparecchio elettrico in modo visibile e deve essere leggibile per tutto il periodo di vita della stessa.

Macchine o apparecchi elettrici usati

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Arresto di emergenza – UNI EN ISO 13850:2008

Arresto di emergenza – UNI EN ISO 13850:2008
Per rispondere a quanto richiesto dalla normativa per il comando di arresto di emergenza è meglio ricondursi alla norma tecnica UNI EN ISO 13850:2008 -: Safety of machinery – Emergency stop –
Responsabile-lavori
che spiega le specifiche tecniche necessarie a progettare un pulsante di emergenza – fungo che funzioni nel modo più corretto.Ogni macchina deve essere munita di uno o più dispositivi di arresto di emergenza che consentano di evitare situazioni di pericolo che rischino di prodursi imminentemente o che si stiano producendo.

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Relazione Tecnica e Fascicolo Tecnico per le Attrezzature a Pressione

CONTENUTI DELLA RELAZIONE TECNICA

 MOTIVAZIONE

Si deve redigere come definito alla lettera b/par.1 dell’art.6 del D.M. 329/2004, per dare evidenza che le condizioni d’installazione e di esercizio, le misure di sicurezza, protezione e controllo adottate sono conformi a quanto richiesto. In particolare si vuole dimostrare che durante il normale esercizio la pressione e la temperatura si mantengono a valori inferiori a quelli di progetto e che i dispositivi di controllo, regolazione e sicurezza sono tali da impedire che le prevedibili anomalie di esercizio possano determinare il superamento dei valori progettuali.

DATI GENERALI

Si indicano:  l’impianto di installazione, la sigla identificativa, il Fabbricante ed il N° di Fabbrica, la categoria di rischio ed il modulo utilizzato, l’Organismo Notificato e la funzione dell’attrezzatura. Inoltre sono indicati la natura e lo stato fisico del fluido, le condizioni di progetto (PS e TS), le condizioni d’esercizio (Pe e Te) ed il volume.

PRODOTTI TRATTATI

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Attrezzature di lavoro secondo la direttiva macchine

Caratteristiche delle attrezzature di lavoro

• stabilità, resistenza e portata del sistema in relazione alla nuova configurazione di carico e al collegamento tra cesta/cestello e la macchina di sollevamento;
• accesso alla cesta/cestello.
• stato di manutenzione e conservazione dell’attrezzatura di lavoro
• corretta installazione della cesta/cestello;
• protezione contro il rischio di contatto con organi mobili

Ambiente di lavoro

• idoneità del sito in cui si deve operare (livellamento, condizioni e stabilità del suolo, adeguata visibilità etc.);
• delimitazione della zona di intervento e divieto d’accesso al personale non coinvolto.
• condizioni atmosferiche; al riguardo, occorre individuare i parametri ambientali limite per l’operatività (velocità del vento etc…);
• individuazione e controllo delle possibili cause di interferenza fra strutture fisse e cesta/cestello durante i movimenti;
• rispetto delle distanze di sicurezza dalle strutture fisse;
• predisposizione di misure idonee a prevenire la caduta di oggetti.

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APPARECCHIATURA IN PRESSIONE – Relazione Tecnica

APPARECCHIATURA IN PRESSIONE – Relazione Tecnica

LA RELAZIONE TECNICA E L’ ITER PER LA MESSA IN SERVIZIO DI UNA APPARECCHIATURA IN PRESSIONE

L’acquisto di un’attrezzatura a pressione soggetta alla PED (Pressure Equipment Directive) o alla direttiva SPV (Simple Pressure Vessels) è regolato dalle corrispondenti Specifiche Tecniche; in tali specifiche sono indicati i documenti richiesti al Fabbricante.

In particolar modo sono richiesti:

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Relazione Tecnica messa in servizio Apparecchiatura Pressione PED

la relazione tecnica e l’ iter per la messa in servizio di una apparecchiatura in pressione

L’acquisto di un’attrezzatura a pressione soggetta alla PED (Pressure Equipment Directive) o alla direttiva SPV (Simple Pressure Vessels) è regolato dalle corrispondenti Specifiche Tecniche; in tali specifiche sono indicati i documenti richiesti al Fabbricante.
In particolar modo sono richiesti (1) la marcatura CE, (2) la dichiarazione di conformità firmata in originale, (3) il manuale d’installazione, uso e manutenzione in lingua italiana, (4) i disegni costruttivi e gli schemi di comando.
Se necessario, in funzione della classificazione del sito dove l’apparecchiatura viene installata, al Fabbricante viene fornito il contenuto relativo all’analisi del rischio per la definizione dei Requisiti Essenziali di Sicurezza.
L’installazione delle attrezzature a pressione viene eseguita conformemente al manuale d’installazione, uso e manutenzione del Fabbricante e alle altre norme di sicurezza.
Al termine delle operazioni di montaggio la ditta installatrice rilascia al committente la dichiarazione di corretta installazione firmata in originale (oppure si produce una autodichiarazione se il committente ja provveduto direttamente).
Simultaneamente all’installazione  il committente predispone la relazione tecnica indicata all’art. 6 del D.M. 329/2004.

Al momento del sopralluogo dell’INAIL_ISPeSL il committente deve mettere a disposizione del verificatore tutta questa documentazione, prevista appunto dal D.M. 329/2004, tra cui la Relazione Tecnica.

CONTENUTI DELLA RELAZIONE TECNICA:

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